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Si svolgono pratiche urbanistiche come M.O. – C.I.L. - C.I.L.A. - S.C.I.A. , la richiesta di certificato di destinazione urbanistica, richiesta di assegnazione di numeri civici, richiesta di passo carrabile, richiesta di occupazione di suolo pubblico, usi civici, richieste di progetti e molto altro.... puoi leggere tutti i servizi alla sezione dedicata.
Tipi di manutenzione:
M. O. - Manutenzione Ordinaria attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori. Si utilizza per eseguire interventi di manutenzione ordinaria, eseguibili senza alcun titolo abilitativo, ma presentando una comunicazione al comune di appartenenza, senza dover pagare dei diritti comunali.
Le opere soggette alla manutenzione ordinaria sono:
C.I.L. - Comunicazione Inizio Lavori, la presentazione della pratica viene effettuata tramite il potale Suet del Comune interessato, i diritti posso variare da Comune a Comune, vedi Roma 251,24€.
Le opere soggette a C.I.L. sono:
C.I.L.A. - Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori asseverata. è stata introdotta con la L. 73/2010 che ha modificato l'art. 6 del testo unico dell'edilizia D.P.R. 380/2001. Si utilizza per eseguire interventi edilizi presentando presso il portale Suet del Comune interessato, un progetto con lo stato attuale e lo stato futuro, inoltre con una relazione dove vengono descritte tutte le opere che verranno eseguite o sanate (qualora le opere da sanare risultino già eseguite), e che dovranno rispettare le normative vigenti in materia, il tutto a firma di un tecnico abilitato, al momento dell’invio della pratica al Suet sarà possibile contestualmente iniziare i lavori dichiarati. Qualora le opere siano già state eseguite, oltre ai diritti di presentazione si provvederà a pagare anche una sanzione (attualmente la somma prevista a sanzione è pari a 1.000,00€).
Le opere soggette a C.I.L.A. sono:
S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Lavori, entrata in vigore con la L. 78/2010 e va a sostituire la D.I.A. per certi tipi di interventi edilizi. Attività edilizia soggetta a comunicazione e alla presentazione presso il Comune di un progetto dove viene rappresentato lo stato attuale e lo stato futuro, alla conclusione dei lavori, con una relazione dove vengono descritte tutte le opere che verranno eseguite con il titolo, e che dovranno rispettare le normative vigenti in materia, il tutto a firma di un tecnico abilitato, al momento della presentazione si potranno iniziare i lavori. Attualmente la pratica viene presentata presso lo sportello dell’ufficio tecnico del Comune interessato.
Le opere soggette a S.C.I.A. sono:
Risanamento Conservativo (RC) :
Al fine di completare tutta la procedura sia per C.I.L.A. - S.C.I.A. - D.I.A. dovrà essere presentato presso l'Agenzia del Territorio, Catasto, l'aggiornamento della planimetria catastale e successivamente di procederà ad presentare presso il comune il collaudo e la fine lavori.
Altre pratiche :
CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA il certificato viene rilasciato dal comune, è previsto dall’art. 30 del D.P.R. 380/2001. Tale certificato viene richiesto, di solito, per atti di compravendita o in caso di successioni di aree urbane o di terreni. Indica, tramite una visura al piano regolatore generale, la destinazione urbanistica, nel caso il terreno sia edificabile vengono descritti i suoi indici di edificabilità.
AUTORIZZAZIONE PASSO CARRABILE Un passo carrabile, secondo il codice della strada italiano, è un accesso ad un'area privata, laterale, idonea allo stazionamento e all’accesso di uno o più veicoli.
Se il varco non è di dimensioni tali da consentire il passaggio di un veicolo o se l'area non è idonea allo stazionamento di un veicolo non si ha passo carrabile. Tale divieto deve essere reso noto attraverso l'apposito segnale con l'indicazione degli estremi dell'autorizzazione.
Il divieto di sosta allo sbocco di un passo carrabile non è quindi limitato all'area posta davanti al cartello, ma si deve intendere esteso a tutta l'area necessaria all'effettiva fruizione dell'accesso da parte del titolare dell'autorizzazione, area che il codice della strada non delimita indicando delle misure lineare.
Per ottenere tale concessione è necessario effettuare una richiesta al relativo comune e pagare annualmente un canone. Il pagamento del canone annuo viene calcolato sulla base delle dimensioni del passo carrabile e della tariffa stradale.
Un passo carrabile è identificato da un apposito segnale che va affisso sul confine tra la proprietà privata e il suolo pubblico in maniera che sia ben visibile dalla carreggiata. Tale cartello riporta il nome e lo stemma del comune che lo ha autorizzato, il numero di autorizzazione, la scritta passo carrabile e il segnale di divieto di sosta.
La richiesta del passo carrabile la può fare o il proprietario dell’immobile, o l’affittuario, o il condominio se si tratta di un accesso comune al fabbricato.
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